venerdì 14 agosto 2020

ITALIDIOTI e il Piano Marshall Americano.

 Le stronzate sul boom dell'economia italiana "made in italy" dopo la seconda guerra mondiale mi fanno vomitare e venire i brividi dall'ignoranza che rispecchiano. Mi risulta che dalla seconda guerra mondiale gli USA tramite il Piano Marshall - che è stato interrotto dopo la guerra fredda - hanno investito pesantemente per ricostruire l'economia italiana in tutti i settori. Poi dagli anni '90 e in poi gli ITALIDIOTI si sono piegati a 90° anche all'oriente: russia, arabi, cina, ecc (chi ne ha e più ne metta). Dunque con il NWO transnazionale non cambia nulla, con i microchip, il controllo mentale, con i vaccini, con il cambio del genoma DNA -RNA, ecc, come tutti gli altri idioti del resto del mondo anche gli italiani saranno schiavi, robot, merce, numeri, bestie con il marchio sulla fronte... L'italia non è mai stato un Paese sovrano, ma è sempre stato una Società Per Azioni!


IL "PIANO MARSHALL"

COSA OTTENNE L'ITALIA

 

La domanda del mese a "Storiologia" (piuttosto ricorrente):
"Che cosa rappresentò per l'Italia il Piano Marshall; fu una evangelica beneficienza, fu un grosso affare per gli Usa, o fu forse fatto per contrastare la politica dei Sovietici in Europa? Inoltre vorrei sapere: riguardo ai prestiti concessi all''Italia e alle industrie italiane, se furono restituiti, come e quando. Se non erro i debiti fatti dall'Italia (
vincente) nella Prima Guerra Mondiale furono dilazionati fino al 1988. Ma questi debiti, mai pagati, sommati poi a quelli della (perdente) Seconda Guerra Mondiale, a quanto ammontano? E per estinguerli fino a che anno dureranno? Non ho trovato risposte nè alla prima nè alla seconda domanda, perchè scarseggia materiale in lingua italiana sull'argomento. Inoltre non sono riuscito a sapere nulla a chi sono andati tutti quei soldi e a cosa servirono. Lei mi sembra la sa lunga, mi aiuti quindi a capire". Fabrizio C.

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Il caso vuole che possiedo una singolare pubblicazione, e quindi nei limiti dello spazio qui disponibile cerco di rispondere alle domande di Fabrizio.
Per quanto riguarda l'intera problematica del "Piano Marshall" - sempre per caso - dispongo di una singolare, ottima e accurata tesi (forse l'unica fatta in Italia) inviatami da Luca Lamacchia. Tutta da leggere per capire. Compresa le note delle due scuole di pensiero: dei "Revisionisti" e dei "Tradizionalisti" (europei ma anche americani) sulla teoria se gli aiuti sono stati o no un beneficio (per l'Europa ma soprattutto per l'America).

Comunque sia, se c è stata un’esperienza storica che ha influenzato il corso degli eventi
oltre gli anni nei quali è stata ben visibile, questa è il "Piano Marshall".


Cosa ottenne l'Italia dall'ERP (Ente Ricostruzione Europea)
in termini di aiuti...

... dopo tre anni di attività 1948-1951

Fonte originale: il generale riepilogo della pubblicazione curata dalla
"Missione Americana ERP" in Italia - Ufficio Stampa - Divisione Informazione -giugno 1951
("Storiologia" possiede il documento originale stampato in Italiano a Roma a fine 1951)
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GEORGE MARSHALL, all'Università di Berkeley il 20 marzo, a un mese dalle sofferte elezioni del '48 in Italia, fu abbastanza esplicito. Affermò che gli aiuti economici e i prestiti agli italiani sarebbero cessati nel caso di una vittoria elettorale in Italia delle Sinistre. Le due minacce fatte arrivare su tutti i pulpiti d'Italia e zelantemente rinvigorite in ogni più sperduta contrada dai Comitati Civici, paventando agli italiani lo spettro dello stomaco vuoto e l'anima dannata, "realizzarono" "il miracolo"!
In piazza Duomo a Milano, arrivano i primi camion della War Relief Services. Il cardinale Schuster gli va incontro, benendo la "grazia di Dio". O meglio la "grazia degli americani".

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GLI AIUTI IN TERMINI MONETARI

In Italia gli aiuti sono distinti nei seguenti settori merceologici:

Alimentari $ 204.452.932
Combustibili $ 207.181.515
Materie prime e semilavorati $ 395.063.235
Macchinario vario e acciaio $ 306.086.981
Noli di 1403 navi $ 125.590.894
Prodotti agricoli $ 3.422.078
Varie $ 39.117.504
Medicinali $ 8.745.470


i prestiti a industrie italiane tramite l'IMI-ERP-ARAR furono $ 260.214.404


Il metodo utilizzato fu quello del prestito condizionato. Dollari prestati contro l’impegno della controparte ad acquistare in America i prodotti necessari. Dato che l’esito del secondo conflitto mondiale lasciò gli Stati Uniti in una posizione di schiacciante superiorità economica, la maggiore necessità del dopoguerra per il governo USA, era quella di mantenere alto lo straordinario livello di produzione raggiunto, e i conseguenti indici di reddito e occupazione. Per questo motivo agli americani risultava conveniente finanziare con fondi pubblici le importazioni di altri paesi che, acquistando negli Stati Uniti i prodotti necessari mantenevano alto il reddito nazionale americano, evitando così il rischio di una contrazione dell’economia statunitense.

Di questi particolari prestiti se ne avvantaggiarono 1217 industrie italiane.
Altri prestiti a 514 industrie di questi settori con prestiti non inferiori a $ 38.000 cad.

La parte del leone nel settore meccanico la fece la Fiat (e satelliti) con circa (= lire/2000) 498 miliardi


Altri prestiti a 703 industrie italiane

Nota: il Sud ricevette qualche briciola (tot. 100 prestiti in 7 regioni con un totale $ 788.391
- un decimo rispetto alle altre 9 regioni che ne ricevettero invece 603 pari a $ 5.744.915.
La Calabria 1 (14.685 $) rispetto ai 135 dell'Emilia (1.163.775 $),
e i 109 (1.366.606 $ ) della Lombardia.

 

tutti i nomi delle singole aziende beneficiarie della prima come della seconda tabella,
sono elencate sotto regione per regione


Valore attrezzature scientifiche inviate in Italia dagli USA

 

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QUADRO RIASSUNTIVO PER REGIONE
( sempre nel primo quadro gli aiuti gratuiti, alimentari, medicinali, prestiti )



e ca. 700 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici, nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)




ca. 660 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)



:

e ca. 1080 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 2100 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 960 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 700 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 600 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 420 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 1080 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 400 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 600 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 480 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 900 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)





e ca. 1500 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)



:

e ca. 120 Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento)




e ca. 1300 ALTRE Opere finanziate per la ricostruzione:
Edilizia privata, Edilizia scolastica, Agricoltura, Ferrovie, Porti, Telecomunicazioni, Lavori Pubblici,
nelle città e nei paesi delle singole province
(i nomi dei singoli lavori sono contenuti nel documento).
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I nomi di tutte le opere realizzate sono nel citato documento di 316 pagine
disponibile per la consultazione presso la sede di "Storiologia".

Le opere di ricostruzione sono le più varie, si va dalla ricostruzione del Convitto Cutelli di Caltagirone alla ricostruzione delle latrine pubbliche di Montone (Pg), dalla ricostruzione del campo sportivo di Albenga (Sv) alla ricostruzione della tipografia del Senato di Roma, dalla ricostruzione dell'impianto di illuminazione di Riccione alla ricostruzione del mercato del pesce di Torino ecc. ecc.
Notevoli gli stanziamenti a favore del "Piano Case Fanfani" per la costruzione di 75.000 vani di abitazione per gli operai, e altri per la riparazione di case (450.000 vani) distrutte dalla guerra; oltre a finanziamenti al 75% per la costruzione di case (355.000 vani) del ceto medio restituibili in trent'anni con un interesse del 4%.

http://www.storiologia.it/marshal/marsh00.htm

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